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Guida definitiva sui tipi di riso nel mondo: storia, tipologie e usi

Giulia

Quanto spesso il riso è sulla tua tavola? Ma quanto ne sai di riso? Per scoprire la sua storia, le tipologie di riso esistenti e gli usi che possono essere fatti di questo cereale, ecco una guida definitiva sui tipi di riso nel mondo per scoprirlo, imparare a conoscerlo e usarlo nel modo migliore.

 

ORIGINI DEL RISO

I romani lo usavano per fare dei decotti medicinali per i più ricchi, nell’epoca precolombiana del Nuovo Mondo veniva mangiato quello selvatico, raccolto dalla pianta della zizania; oggi quasi la metà della popolazione mondiale trova nel riso il fulcro della sua alimentazione ed è proprio questo, infatti, ad essere il cereale più consumato al mondo e coltivato praticamente ovunque.

Ma quali sono le sue origini? Inizialmente il riso non era una coltura e cresceva selvatico nell’area asiatica: Cina, Corea, Vietnam, Thailandia… Grazie a ritrovamenti archeologici si sa che l’uso come alimento del riso selvatico avveniva già 15.000 anni fa. Tracce del riso coltivato si hanno invece intorno a 7.000 anni fa, grazie a reperti trovati nella Cina orientale e nella parte nord-orientale dell’India.
Con Alessandro Magno il riso approda in Europa nel 4° secolo a.C., ma senza diventare una coltura stabile; la sua coltivazione, infatti, inizia sul territorio solo dopo circa 1.000 anni grazie agli Arabi che, dopo averla diffusa in Egitto, introdussero coltivazioni in Spagna.

E in Italia? L’attestazione più antica di una produzione di riso in Italia risale al 1468 a Firenze. Si tratta di un documento in cui un signore locale (Leonardo Colto dei Colti) fa domanda alla Signoria dei Medici per iniziare una coltivazione di riso. In questa stessa carta, però, emerge una conoscenza già consolidata rispetto la coltura del cereale e per questo gli storici tendono a credere che l’origine della risicoltura in Italia sia milanese e che sia avvenuta sotto gli Sforza già tempo addietro.

 

TIPI DI RISO NEL MONDO

Sapevi che l’Italia è il primo produttore europeo di riso? Nel nostro paese sono circa 131 le varietà di riso iscritte al registro nazionale; Nel mondo le tipologie conosciute arrivano, invece, a 140.000! Sapendo ciò è facile capire l’impossibilità di presentarle tutte in un articolo, ma è comunque possibile conoscere meglio il riso scoprendo quali sono le caratteristiche che differenziano le tipologie conosciute.
Per iniziare a orientarci, partiamo da uno schema molto riassuntivo e generico che presenta le prime distinzioni in base a origine e varietà:

Superando la distinzione tra Oryza sativa (riso asiatico) e glaberrima (riso africano), distinte in base la loro origine e di cui la sativa è la più diffusa, consideriamo le 3 tipicità di quest’ultima.

La japonica, originaria della Cina, è caratterizzata da un chicco corto, tondo e a medio-alta collosità (rilascia molto amido durante la cottura), mentre la indica, sviluppatasi in India, ha un chicco più allungato, sottile e poco colloso. Se la prima è adatta a un clima temperato, quest’ultima preferisce quello tropicale.
La javanica invece è una pianta con caratteristiche simili a entrambe le precedenti tipologie, ma poco conosciuta soprattutto in Italia dove la japonica fa da padrona.

Nel nostro paese, la japonica si divide in 4 varietà di riso principali, distinte in base a forma e dimensione del chicco. Sono il riso Originario o comune, Semifino, Fino e Superfino.

All’indica appartengono il riso Basmati, ideale per contorni e cotture al vapore, e il riso Patna perfetto per il riso pilaf, insalate di riso e per preparazioni thailandesi/orientali.

Tra le altre varietà di riso nel mondo, quelle più usate sono il riso Venere, il Biyori e il Tamanishiki giapponesi, i risi detti aromatici, ovvero il Jasmine e il Thai insieme al Basmati, e il Red del Borneo.

Oltre alle distinzioni legate a origine e tipologia di chicco, vi sono poi delle differenziazioni in base ai trattamenti di raffinazione a cui può venire sottoposto il riso. Ad esempio, da una fase di lavorazione chiamata sbramatura, il chicco viene decorticato ottenendo così il riso integrale. Questo può distinguersi poi tra semiraffinato e riso mercantile in base al processo di sbiancatura. Altre tipologie collegate a una rivisitazione del chicco sono il riso camolino, il brillato o il riso Parboiled che viene lavorato per ottenere una cottura rapida, che non scuoce e con un alto valore nutrizionale. Da altri trattamenti si possono ottenere il riso a cottura rapida, il riso arricchito e il converted (simile al parboiled, ma ottenuto con tecniche più moderne che ne disperdono meno componenti nutritivi).

 

GLI USI DEL RISO

Quante sono le ricette col riso che conosci? Se le tipologie di riso nel mondo arrivano a 140.000 immagina quanti siano i piatti che possono essere preparati a base di riso!
Si può mangiare caldo o freddo, come primo piatto, d’accompagnamento o come dessert e ogni paese del mondo custodisce i suoi numerosi piatti tradizionali di riso.
A seconda del tipo di riso usato (anche in base al luogo in cui ci si trova e alla tipologia di riso coltivabile in quell’area o importabile da paesi vicini) si possono preparare pietanze di vario tipo; Assicurandosi di scegliere il giusto riso per il proprio piatto il risultato è certo.

Se vuoi scoprire un nuovo piatto che ha come protagonista il riso, ecco la ricetta della nostra local indiana, Snigda, per preparare il Chana Masala vegetariano con riso basmati profumato.

1 Comment

  1. […] usi molto spesso il riso nelle tue ricette allora dai un’occhiata alla guida sul riso che abbiamo creato. Troverai molte curiosità riguardo alle tipologie di riso presenti nel mondo e […]

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